Finito in maniera pessima, cedendo di botto ai gallesi che fino ad ora non è che avessero brillato.
Cinque mete in cinque partite, media davvero imbarazzante, considerando che 3 di queste sono arrivate a partite già decise.
Ultimo posto in classifica, complice la vittoria della Scozia a Dublino, e almeno abbiamo evitato il cucchiaio di legno, magra consolazione.
La giustificazione di turno era la stanchezza. Ovvio, se si giocano 5 partite a questo livello praticamente con gli stessi 15.
Inutile non ammettere che il nostro Super 10 non è all'altezza per abituare i nostri giocatori a scontri quasi settimanali di questa intensità. L'arrivo della Celtic potrà in parte attenuare questo gap, ma ci vorrà tempo.
Vabbè, non mi dilungo troppo sui soliti argomenti dato che ne ho già parlato abbastanza in passato.
Mi chiedo solo se le brutte figure fatte giustifichino le scelte di Mallett di non dare fiducia ad altri giocatori come Bocchino, o quelle di schierare gente fuori ruolo come Masi all'ala.
La difesa come al solito eccezionale ma fine a se stessa dato che non attacchiamo e difendere porta via più energie, sia fisiche che mentali, dell'attaccare. Fino alla fine si cede per forza di cose.
In breve, secondo me naturalmente, di negativo:
- attacco praticamente inesistente e idee col contagocce, troppa difesa;
- grossi problemi in touche, situazione di gioco fondamentale per dare manovra all'attacco;
- il ritorno delle vecchie regole in maul non ha fatto tornare la potenza del nostro "carretto";- ricambi inadeguati e poca volontà di cambiare;
- mancanza di fiducia dello staff tecnico nei nostri giocatori specialmente nei tre quarti;
- Tebaldi non è ancora pronto.
Di positivo:
- la difesa (fino a quando regge), placcaggi di altissimo livello in più di una occasione;
- la prestazione di qualche singolo. Bene Gower in difesa, un po' meno a far ripartire la squadra ma come dargli colpe? Bravo McLean (meritava la meta di ieri), l'unico in grado di attaccare con intelligenza la linea avversaria. Bene Geldenhuys per la presenza fisica nei punti d'incontro ed in ruck. Derbyshire se conferma quanto di buono fatto vedere in quei pochi minuti che gli ha concesso Mallett potrà essere una bella sorpresa per il futuro. Zanni è partito benissimo nel torneo poi è andato anche lui in debito di energia nel finale, ma l'eredità che raccoglieva era davvero pesante.
Per il resto non mi viene in mente nulla di positivo.
Secondo voi?


8 commenti:
Come spesso mi capita, concordo con te. Poche idee quando abbiamo la palla in mano, sembriamo ragazzini alle prime esperienze.
Rispetto al passato, quello delle grandi speranze, ci manca una mente pensante. Ed è un bel guaio.
Quest'anno, i nostri limiti sono apparsi tutti già nei test match; alle altre cinque nazioni è bastato prendere nota e comportarsi di conseguenza.
Non so quale sia stata la partita che a te è maggiormente piaciuta; a me quella con l'Inghilterra, per determinazione e voglia di giocarsela a viso aperto (quasi fossimo la Francia...).
Indubbiamente la partita con l'Inghilterra è stato il momento migliore del nostro torneo..peccato sia rimasto lì.
Hai detto bene sulla mente pensante e specificherei che manca sia in campo che in panchina.
L'ho scritto, solo McLean ha attaccato più volte la linea con intelligenza, per il resto è stato un continuo "vado dentro e cerco di sfondare"...imbarazzante dopo 10 anni di scontri a questo livello.
Da incompetente e per quello che ho visto in questi anni mi sembra che il gap aumenti invece di diminuire, ma la cosa che più mi preoccupa sono i risultati delle selezioni giovanili, botte da orbi.
Sulle giovanili non ho volutamente scritto nulla...giudizio sospeso sul lavoro dell'accademia, pochi i prodotti arrivati in prima squadra ma non so effettivamente perchè. A vedere le cose dall'esterno si nota una mancanza di fiducia dello staff tecnico sebbene molti nomi di giovani speranze circolano insistentemente nell'ambiente. Mi aspetto grossissimi investimenti con l'arrivo della Celtic..poi ne riparleremo.
Concordo ampiamente con le tue parole, su tutto!
E' inammissibile come non si facciano giocare in prima squadra i giovani promettenti che ci sono in giro....vedi i ragazzi della u20, lo stesso Bocchino, etc....non è possibile che nelle altre nazionali, nonostante bacini più grandi, giochino 20enni (vedi Parra e Thrin-Duc, per fare un esempio)
Bisognerebbe cambiare, sin dal vertice...
Hai detto bene Piba! e hai fatto due esempi eclatanti. Basti pensare come Parra ha "distrutto" il nostro Tebaldi sul campo; e la cosa più terribile è che non l'ha fatto solo tecnicamente, fisicamente, ma anche sul piano della personalità. Appena arrivato in prima squadra e sembra un veterano! credo che la differenza tra noi e le nazionali rugbisticamente evolute, inizi proprio da lì
Ormai da anni ci ritroviamo in questo periodo dell'anno alla fine del 6 Nazioni a discutere delle tante perplessità e delle poche certezze - che stranamente sembrano bastare ai nostri tecnici - che i nostri ragazzi del rugby ci consegnano.
Purtroppo temo di dover aggiungere un punto negativo a quelli già citati da voi:
- Gli AVANTI: sono anni che facciamo gravare sulle spalle dei nostri eroi di prima linea, Castro e Perugini, il peso delle nostre speranze e l'infondatezza delle nostre velleità nel torneo.
Credo che Mallett ed il suo staff debbano lavorare per trovare al + presto una batteria di 5/6 avanti validi ed affidabili perchè è da questa base che può partire un processo di "riforma" del nostro gioco. I due già citati mostri sacri (uno dei quali è anche mio amico!!!) non meritano di finire la loro carriera rugbystica con figuracce oumiliazioni come quelle con la Francia.
Non sarebbe giusto nei confronti di due uomini che tanto hanno dato al ns rugby e tanto potrebbero dare se usati con parsimonia e supportati da sostituti degni di questo nome ( penso ad Aguero, sì, ma anche a gente come Staibano e Cittadini che, dopo brevi apparizioni il primo e ingiuste esclusioni l'altro, potrebbero tornare a far parte del nostra mischia!!!!)
Dico questo perchè il bel gioco della Francia parte tutto dai punti d'incontro dove "i galletti" vincono alla grande la collisione e forniscono palloni di qualità alla 3/4.
Be scusate le chiacchiere.
Ciao, Antonio
Assolutamente d'accordo con te, Antonio! Hai toccato un altro tasto dolente ed hai perfettamente sviscerato la cosa. Ai nomi che hai fatto aggiungo anche la strana (ma ormai è chiaro che è stata una scelta di spogliatoio) esclusione di Lo Cicero. Avrebbe potuto dare tranquillamente il suo contributo nell'attesa della maturazione di alcuni giovani interessanti.
La nostra prima linea è caricata di una responsabilità troppo grande e fino alla fine tutta questa pressione si risolve in una carenza di lucidità che ci porta ai tanti falli visti nelle partite del 6 Nazioni appena concluso. Non si può certo dare la colpa ai vari Castro e Perugini per questo..come ho scritto, è impensabile giocare 5 partite di questo livello con praticamente gli stessi 15.
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