Hola!
Il 26 gennaio è uscito sul Resto del Carlino dell'edizione di Rovigo, un articolo a firma di Andrea Nalio, che parla di noi, del Rugby Santeramo!
Vi riporto il testo per intero:Avevano fondato la società nel lontano 1983. Un gruppo di amici e tanto entusiasmo. Pochi anni soltanto, poi la società si scioglie. Ma a Santeramo in Colle, in provincia di Bari, la passione per il rugby non si è mai spenta. Allora nel 2001, tra una parola ed una battuta scambiata in bar, ecco l'idea di riprendere da dove si era lasciato. "Ci siamo ritrovati al bar, ed abbiamo deciso di fondare nuovamente la società". Così Donato Iacobellis, nel ricordare il modo in cui il progetto venne ripreso. Individuata la sede nella via principale del paese (via Roma), non restava che intitolarla ad un personaggio prestigioso e conosciuto nel mondo del rugby. In quei giorni, vedeva la luce il libro di Marco Pastonesi 'La leggenda di Maci'. "Per Rovigo ha fatto qualcosa di importante - continua Donato Iacobellis, un passato da rugbista nei polverosi campi della Puglia - ed è stato un personaggio positivo".
Non poteva capitare migliore occasione per rendere omaggio ad un personaggio epico del mondo ovale. Soprattutto in una realtà dove il rugby, eccezion fatta per gli appassionati, era uno sport nuovo, da scoprire.
"All'inizio - sorride Donato - alcuni lo scambiavano per il football americano ed abbiamo incontrato molte difficoltà. Ora, grazie anche alla televisione, è conosciuto e le famiglie sono più propense ad avvicinarsi a questo mondo". Tuttavia, nonostante una settantina di iscritti, ed una squadra in serie C, non mancano le difficoltà. "Combattiamo per sopravvivere con gli altri sport - sospira il Presidente del Santeramo -. Attorno a noi c'è il vuoto". Non solo in senso metaforico. La trasferta più vicina infatti dista cinquanta chilometri ed i costi di gestione sono quasi interamente coperti dagli stessi dirigenti ed atleti. "A parte qualche piccolo contributo - rivela Donato - la nostra è una società autogestita da volontari. Compriamo tutto, dai palloni alle maglie". Le quali, curiosamente, ricalcano quelle indossate dai bersaglieri. "I nostri colori sociali sono il rosso ed il blu, come il Rovigo". E proprio alla realtà rodigina, da Santeramo, guardano con fiducia ed ammirazione, dopo aver intitolato la sede sociale alla figura più prestigiosa del rugby rodigino. "Ci interesserebbe entrare in contatto con realtà più evolute e sviluppate. Qui siamo alla preistoria".
Ma a Santeramo, nonostante tutto, la voglia di rugby non manca. Il lavoro nelle scuole ha dato, pian piano, i suoi primi frutti.
Che dire? Infinitamente grazie agli amici rodigini e ad Andrea Nalio per l'articolo. Speriamo sia di buon auspicio all'inizio di una svolta positiva per la nostra società.


2 commenti:
Minchia! è come se al festival di sanremo parlassero degli anima solare... (avrò azzeccato il paragone?)
grande Marcello! hai visto?
se solo tutti il nostro impegno si tramutasse in numeri...
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