We chase misprinted lies
We face the path of time
And yet I fight
And yet I fight
This battle all alone
No one to cry to
No place to call home
My gift of self is raped
My privacy is raked
And yet I find
And yet I find
Repeating in my head
If I can't be my own
I'd feel better dead.
P.s.: Grazie Antonio.
We face the path of time
And yet I fight
And yet I fight
This battle all alone
No one to cry to
No place to call home
My gift of self is raped
My privacy is raked
And yet I find
And yet I find
Repeating in my head
If I can't be my own
I'd feel better dead.
Guscio di noce.
Inseguiamo verità stampate male/Affrontiamo il sentiero del tempo/Eppure combatto/Questa battaglia tutto solo/Nessuno contro cui urlare/Nessun posto da poter chiamare casa/Derubato del mio dono segreto/La mia intimità è violata/Eppure mi ritrovo/A pensare e pensare/Se non posso essere mio/Meglio sarebbe essere morto.P.s.: Grazie Antonio.

6 commenti:
Caro Marco,
non so se la canzone l'abbia tradotta tu...ma permettimi di fare un piccolo appunto:
il verbo "to cry to", io non l'avrei tradotto con "piangere contro", ma avrei detto:
no one to cry to = nessuno contro cui urlare.
Scusa la fiscalità ma le canzoni on sono sempre facili da tradurre e poi...essendo ance un appassionato di poesia ti dico che i due generi sono quelli in cui l'inglese diventa veramente "ostico" ed anche "agnostico" (come diceva sacchi in una intervista possibile in Mai dire Gol di tanti anni fa)!!!
Cmq, o appreso che sei un lettore di Majakovskij. BENE!!!!
Allora mi piace dedicarti questo bellissimo distico:
Oggi io suonerò il flauto
sulla mia colonna vertebrale.
Se ai ragazzi insegnassimo queste cose anzichè la solita minestra riscaldata...forse avremmo un mondo migliore.
Ciao.
Grande O'Prec! sei troppo avanti! grazie per le parole del sommo poeta russo...adoro quei versi. Magari fosse possibile farlo leggere ai nostri ragazzi. Non sono nell'ambiente scuola, ma dubito che Majakovskij sia tra gli studiati. Io l'ho scoperto così per caso, leggendo un altro libro che adesso non ricordo, mi sa uno di Pennac, e me ne sono perdutamente innamorato!
La traduzione, naturalmente, non l'ho fatta io, l'ho presa da un libro sugli Alice In Chains che ho da parecchi anni, ma se devo essere sincero preferisco la tua versione, si avvicina più alla dimensione del gruppo. Adesso la cambio subito.
Anni fa ci fu proprio una polemica su queste traduzioni lanciata da Eddie Vedder, cantante dei Pearl Jam, che in vacanza a Roma trovò un libro con i testi della sua band tradotti in italiano e si fece fare la ri-traduzione in inglese da un suo amico rimanendo sconvolto dalla differenza del significato che realmente aveva dato lui con le sue parole.
Caro Marco,
ti confermo che quella di studiare Majakovskij a scuola è, e forse rimarrà, solo un'utopia.
Per quanto tiguarda l'operazione di Vedder è quanto di più sbagliato si possa fare perchè, l'atto del tradurre (soprattutto per quanto riguarda i testi poetici)è sempre un "poetare" (inteso come "creare") a sua volta, e non è una semplice operazione meccanica come quella che tanti programmi di traduzione ci vorrebbero far credere...
ti lascio al grido di "traduttore traditore!!!!" ed un consiglio:
meglio lasciare che i testi in lingua straniera ci penetrino e ci affascinino così come sono...senza ricercarne il significato, percè il loro suono, la loro disposizione sul foglio, il loro fluire sono già portatori di gran parte del significato.
Scusa la rottura, ma affronto un tema che mi interessa particolarmente.
Ciao,
Antonio
O'Prof per qualche rigo..ti auguro per parecchio più tempo!
Comunque interessa molto anche me, e sono totalmente d'accordo con te.
Per questo dico sempre che se mai un giorno dovessi incontrare il genio della lampada, uno dei tre desideri sarebbe sicuramente quello di poter parlare e capire tutte le lingue del mondo! :-)
Caro Marco,
questa storia dell'onniscienza e del poliglottismo mi richiamano alla mente Faust...
Ste cose lasciamole alla Saga popolare: accontentiamoci del nostro essere uomini, ed imperfetti in quanto tali.
Ti lascio con dei versi in friulano di P.P.P.:
Jo i soj predi e un omp lìbar
par zujà cu' li cuardis dal mond!!!!
(sono un prete e un uomo libero
per giocare con le corde del mondo)
Ciao
azz! hai scoperto il mio secondo nome! XD
belli i versi..sapessi pronunciarli...
Posta un commento